gennaio 12, 2013

L'America a nord del confine


Si da il caso che vengo da una famiglia di emigranti. Tra gli anni '50 e '60 i fratelli di mia nonna, partendo dalla provincia abruzzese e armati di valigia di cartone oltrepassarono l'oceano per stabilirsi nell'America a nord del confine, in Canada. Per la precisione a Toronto. E lì sono rimasti da allora.
Certe storie familiari d'emigrazione, tra l'altro abbastanza diffuse nelle famiglie non propriamente ricche, ti tornano in mente quando cominci a pensare anche tu ad emigrare. E soprattutto quando il tuo obiettivo è farti un'idea di cosa significa emigrare.
Per cui dovendo scegliere un posto da cui far cominciare la mia ricerca, il Canada si presenta inevitabilmente in cima alla lista delle possibilità. E poi, da quello che si legge, il Canada dovrebbe offrire tutt'oggi enormi possibilità. Girano voci incontrollate a riguardo, tipo che nel lavoro si tiene conto del merito.
Quindi ho deciso, il mio punto di partenza è lì oltre l'oceano, in Canada.

Inoltre sapete una cosa? Quando trasformi l'idea vaga e rassicurante di "mando tutti affanculo e me ne vado" in "ok, compro il biglietto e parto" ti salgono una serie di insicurezze. Il brancolare nel buio più assoluto in un posto sconosciuto fa un tantino paura. Soprattutto se sei totalmente squattrinato. E, non so se vi avevo informato a riguardo, ma io non c'ho lo spirito dell'eroe. E quindi diciamo che, riadattandola, faccio mia la massima di Massimo Troisi in uno dei suoi film più famosi Ricomincio da tre. Perché ricominciare da zero? si chiedeva Massimo. Tre cosa buone c'ho, quindi ricomincio da tre.

Si, ok, già lo so cosa state pensando. Bello tu, che c'hai una famiglia d'emigranti da cui partire. Ma noi che invece non c'abbiamo nessuno?
Ma è anche per questo che sto preparando il documentario Good time for a chance. Per fare di quest'esperienza un racconto universale. Se non proprio una guida ma comunque qualcosa del genere, che può essere d'aiuto a chi da zero, volente o nolente, ci deve ricominciare.

1 commento:

  1. Ti faccio un sincero in bocca al lupo per questo tuo nuovo, interessante progetto. Molto concreto, devo dire, come è giusto che sia in questi tempi in cui anche il fantasticare sembra diventato un lusso.

    RispondiElimina