febbraio 05, 2013

Si ride per non piangere perché...

In questi giorni sono stato a girare l'introduzione al documentario. Non ho ancora finito, ma ho già portato a casa buona parte delle riprese che mi servono. L'intro del documentario ha l'obiettivo di presentare la mia situazione e ciò che, superati i 30, mi porta a pensare ad ipotesi migratorie. La situazione da raccontare quindi ha un qualcosa di profondamente drammatico, a mio avviso. Ma ogni tragedia ha sempre il suo lato comico. E non vi so dire perché ma l'aspetto buffo per non dire ridicolo ha preso il sopravvento. Per cui sto scoprendo che nella parte più tragica del racconto si ride. 


Immagini e timelaps di Roma, la città di partenza di questo viaggio


Il gatto tra l'altro impone di pagargli pegno per poter continuare a girare. Mi ha sequestrato la videocamera col chiaro messaggio: "Non pensare di rimetterti a lavorare se prima con giochi un pò con me". Va beh, ecchevidevodì!