dicembre 12, 2013

Tecnicismi

"...il vero autore dei documentari è sempre il montatore."
(Mario Monicelli, 31 agosto 2008) 

Ci sono moltissimi modi di fare un documentario. Il mio però, per come l'ho pensato, poteva essere fatto solo in due modi.
Il primo si sarebbe strutturato così: andare in Canada, fare sopralluoghi sul campo, interviste conoscitive ai protagonisti, colloqui con figure istituzionali per poi riportare tutto a casa. Qui, con tutte le informazioni raccolte, scrivere il documentario, in maniera anche dettagliata e poi ripartire. Una volta tornato in Canada quindi avrei saputo già cosa aspettarmi e quindi sarei andato diretto a filmare ciò che mi interessava.
L'altro metodo invece consisteva nel partire all'avventura. Con telecamere, microfoni e tanta curiosità. Una volta lì, con l'atteggiamento un po' sperduto di chi vaga in terre sconosciute, raccogliere e filmare tutto quello che man mano andavo incontrando. Senza uno script preciso da seguire ma adattandolo alle interviste, alle testimonianze, insomma a tutto quello che progressivamente mi si andava rivelando.
Un po' per scelta e un po' per ingombranti limitazioni economiche ho finito per intraprendere la seconda strada.
E sono felice di aver fatto questa scelta. Ne è venuto fuori un viaggio sorprendente, in cui ogni giorno c'è stata una scoperta.
Questo però ha comportato che al rientro a casa avevo una quantità enorme di materiale a cui dare una forma. La fase di montaggio si è trasformata nella scrittura effettiva del film. Non dico tanto dei contenuti, quelli ovviamente sono stati raccolti sul campo, ma della scrittura filmica vera e propria del documentario. Ed è stato solo quando mi sono messo a montare che il film, con la sua narrativa e la sua emotività, ha iniziato a vedere la luce.
Non c'è da meravigliarsi quindi che questa fase si stia prolungando così tanto.
Ma dopo più di tre mesi di lavoro posso finalmente dire che il premontato del film è pronto. C'è ancora tanto da lavorare, perché è ancora in forma grezza, ma quella massa caotica di riprese ha raggiunto una sua armonia e una sua narrativa.
Insomma, ci siamo quasi.


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